Norme e filiera

Cannabis terapeutica in Sicilia: il decreto del 2020 e l’accesso alle cure

Illustrazione originale: bilancia, libro e foglia di canapa

Il 21 gennaio 2020 la notizia del decreto siciliano sulla rimborsabilità della cannabis medica è stata accolta dalle associazioni di pazienti come un risultato importante. Questa pagina conserva il contesto di quella notizia, distinguendolo dalle verifiche necessarie per accedere oggi alle cure.

La notizia nel suo contesto

Il riferimento documentale è il decreto assessoriale n. 18 del 17 gennaio 2020, dedicato alle linee di indirizzo per utilizzo e rimborsabilità a carico del servizio sanitario regionale. Non si trattava di rendere gratuita qualsiasi forma di cannabis o di autorizzare l’acquisto di prodotti commerciali come medicinali.

Prescrizione e rimborsabilità sono due passaggi

La valutazione clinica riguarda il trattamento della persona; la copertura del costo richiede anche i requisiti del percorso regionale. Specialista, piano terapeutico, prescrizione e dispensazione vanno ricondotti agli atti e alle procedure applicabili. L’elenco delle farmacie e le disponibilità riportati nel 2020 non descrivono automaticamente quelli attuali.

La voce delle associazioni

Nel resoconto originario, Bister di Catania, Esistono i diritti e il Comitato Pazienti Cannabis Medica sottolineavano insieme il passo avanti e le criticità rimaste. La richiesta di ampliare l’accesso alle cure appartiene a quel dibattito e non va confusa con una garanzia individuale di erogazione.

Prima di avviare una richiesta oggi

Occorre verificare con il servizio sanitario competente indicazioni rimborsabili, strutture prescrittive e modalità di fornitura. Il decreto storico resta una fonte da consultare; questa pagina non certifica la continuità di un servizio o la presenza di preparazioni in una determinata farmacia.

Le parole delle associazioni nel resoconto del 2020

Il testo originario, che indicava Canapa Oggi come fonte, riportava queste dichiarazioni nel contesto dell’annuncio del decreto. Restano testimonianze storiche, non descrizioni dell’accesso attuale.

“Un grande passo avanti è stato fatto – sottolinea il Comitato Pazienti Cannabis Medica – anche se non siamo pienamente soddisfatti perché molte patologie sono rimaste fuori e c’è ancora parecchio da lavorare per avere garantito il diritto di cura per tutti. Ma non molliamo e continueremo a segnalare alle istituzioni le criticità affrontate come abbiamo sempre fatto, con serietà, costanza e determinazione. Inoltre siamo stati avvisati che i corsi di formazione per i medici sono già in fase di organizzazione e verranno effettuati dall’Ordine dei medici in tutte le province siciliane”.

“Ringraziamo l’assessore Razza per la sensibilità dimostrata e per il decreto appena firmato – dice Giuseppe Brancatelli di Bister – É un risultato importante, come associazioni continueremo la nostra azione affinché sia allargata la platea di patologie per la somministrazione gratuita del farmaco”.

Fonti e documenti