Il numero accanto alla voce THC ha significato solo insieme al campione, al metodo e all’unità di misura. Confrontare due certificati senza queste informazioni può portare a conclusioni sbagliate sulla stessa materia vegetale.
Quale campione è stato analizzato
Un rapporto riguarda ciò che il laboratorio ha ricevuto, nelle condizioni riportate. La rappresentatività rispetto a una pianta, una partita o un lotto dipende dal piano di campionamento. Data, codice del campione, committente e riferimento al lotto permettono di ricostruire il collegamento; il solo logo del laboratorio non basta.
THC, THCA e THC totale
Nella pianta possono essere presenti forme neutre e acide. Il THCA può trasformarsi in THC con perdita di anidride carbonica. Per questo la misura del solo delta-9-THC e un valore di THC totale non sono intercambiabili. Occorre leggere come il laboratorio definisce e calcola il parametro, senza sommare meccanicamente percentuali differenti.
Metodo e incertezza
Tecniche cromatografiche, preparazione del campione e trattamento termico possono influenzare ciò che viene determinato. Vanno considerate base secca o altra base di espressione, limite di quantificazione e incertezza dichiarata. “Non quantificato” significa sotto il limite del metodo per quell’analita, non assenza assoluta.
Che cosa un’analisi non certifica
Un risultato chimico non prova da solo conformità per qualsiasi destinazione d’uso, efficacia terapeutica o negatività a un test personale. Nei documenti Jurefarm occorre distinguere rapporti di prova, attestazioni di filiera e certificazioni, ciascuno con ambito e validità propri. Per i cannabinoidi sintetici vale lo stesso criterio: il risultato riguarda soltanto il pannello cercato e i limiti del metodo.