Il contrassegno riguarda il pagamento. Per descrivere un prodotto chiamato hashish CBD servono invece origine della materia prima, composizione, categoria dichiarata e documenti collegati al lotto. Sono informazioni distinte dalle condizioni di consegna. Per approfondire: Vademecum operativo CSI.
Per il contesto italiano del CBD, l’aggiornamento CSI del 15 agosto 2026 distingue le diverse decisioni del TAR e il procedimento davanti al Consiglio di Stato. Riguarda atti e categorie specifiche: non equivale a un’autorizzazione generale dei prodotti.
La soglia non è un lasciapassare
La precedente pagina presentava lo 0,5% di THC come limite generale di legalità e sicurezza. Era una semplificazione impropria. Le regole sulla coltivazione non autorizzano automaticamente il commercio delle resine. L’articolo 18 del decreto sicurezza del 2025, convertito nella legge 80/2025, è intervenuto anche su prodotti derivati dalle infiorescenze.
Che cosa cercare nei documenti
Servono identificazione del prodotto, origine, categoria e rapporto di prova pertinente al campione o lotto. Un valore di THC non certifica l’assenza di tutti i contaminanti e non stabilisce da solo la destinazione consentita. Le espressioni “CBD” e “naturale” non provano innocuità.
Modalità di pagamento e tutela commerciale
Contrassegno, recensioni e spedizione discreta non sostituiscono identità del venditore, condizioni di vendita e informazioni corrette. Nessuna di queste caratteristiche permette di prevedere l’esito di un controllo o di un accertamento tossicologico.
Il significato di questa pagina
Si tratta di un chiarimento dell’articolo storico, non di una conferma che Jurefarm offra oggi resine, consegne o pagamenti specifici. Prima di qualsiasi valutazione commerciale occorre verificare il prodotto concreto e la disciplina applicabile, senza usare una percentuale come garanzia universale.